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L’IMPORTANZA DELL’ACQUA NELLA PREPARAZIONE DEL TE’

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Il modo in cui un tè viene preparato influenza in modo determinante le caratteristiche organolettiche dell’infuso che se ne ottiene. In tale processo la scelta dell’acqua ricopre un ruolo fondamentale.

L’acqua per la preparazione di un buon tè non dovrebbe essere troppo alcalina poiché questo provoca l’ossidazione dei polifenoli contenuti nel tè e la conseguente precipitazione, con il risultato di produrre un’infusione piatta e priva di sapore, non dovrebbe avere un alto contenuto di ferro, rame e altri metalli, poiché questo tende a rendere l’infuso più scuro alterando il gusto del tè.

L’acqua è la madre del tè, la teiera suo padre ed il fuoco il suo maestro.
 
Già in epoca Tang Lu Yu, il personaggio più importante della storia del tè di tutti i tempi nel suo celebre Cha jing ha sottolineato come la qualità dell’acqua possa influenzare il gusto del tè. Le caratteristiche e la temperature dell’acqua, la sua quantità rispetto al peso del tè, il tempo d’infusione e il tipo di strumenti utilizzati sono i fattori da tenere in considerazione per preparare al meglio qualsiasi tipo di tè.

La prima considerazione che ci suggerisce Lu Yu è quella di non usare mai acqua che ha riposato o stagnante: la migliore acqua da tè deve essere sempre e comunque fresca e corrente.

Per questo motivo, la migliore acqua della quale ognuno dispone nelle proprie case è quella corrente che esce dal rubinetto, a patto che questa abbia qualità chimiche e organolettiche buone.

Come riconoscere quindi una buona acqua di rubinetto adatta per la preparazione del tè?

Prelevate innanzitutto un bicchiere di acqua fresca dal rubinetto, annusatela e assaggiatela: prima di tutto non deve presentare odori o sapori sgradevoli; questi sarebbero trasmessi all’infusione del tè rovinandone aromi e gusto. In particolare, l’eccessiva presenza di cloro – aggiunto all’acqua per motivi igienici – altererà le qualità organolettiche dell’infusione di tè.

Anche la durezza dell’acqua – cioè la concentrazione di ioni di calcio e magnesio influisce sul colore e sul gusto del tè rendendolo più amaro, pertanto è bene evitare l’uso di acqua particolarmente dura.

Vogliamo ricordare inoltre che le acque distribuite dagli acquedotti pubblici, sono rigorosamente controllate e trattate in modo da renderle igienicamente sicure. Tuttavia i trattamenti impiegati e i problemi legati alla distribuzione, come il passaggio nei tubi fino al proprio rubinetto, potrebbero arricchire l’acqua di sostanze estranee di natura chimica e organica che opportunamente andrebbero filtrate.

In considerazione di quanto detto sopra, la migliore acqua per la preparazione del tè è sempre quella corrente del rubinetto, tuttavia quest’acqua potrebbe non essere adatta alla preparazione del tè a causa di cattive qualità chimiche, fisiche e organolettiche. Una buona soluzione è quindi rappresentata dall’impiego di impianti di filtraggio dell’acqua tali da ridurre significativamente cloro, metalli, durezza, corpi solidi di natura chimica e organica.

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L’importanza dell’acqua nella preparazione del tè può essere ora ben compresa con una semplice prova pratica, sarà sufficiente preparare con acqua minerale in bottiglia, acqua di rubinetto e acqua di rubinetto filtrata lo stesso tipo di tè, prelevato dalla stessa confezione in pari quantità, con lo stesso tipo di teiera o tazza (JC  vi consiglia le porcellane CATBRIYUR) e con lo stesso tempo di infusione.

Confrontate le tre infusioni di tè valutando il colore, la trasparenza, la limpidezza, la qualità degli aromi e del gusto.
 
In un attimo la risposta sarà chiarissima.